Catto: ... e? Papa: (sorpreso) ?? Catto: No, chiedevo se c'era altro da aggiungere... Papa: (rimettendo a posto il foglio col discorso) No, basta, finito. No ad aborto ed eutanazia, non zi fanno, no. Catto: Sì, ok, lo sappiamo. Lo hai detto anche la settimana scorsa, e due settimana fa. Lo dici ogni domenica, sembra che sai solo due parole in italiano, aborto e eutanasia. Papa: (impermalosito) Ma qvesto no ezzere vero! Io zapere anke altra parole! Catto: (sfida!) Avanti. Papa: (eurekesco) Ecco, sì avanti! Avanti la conosco! Catto: No, dicevo, avanti, dimmi un'altra parola che non sia aborto o eutanasia. Papa: (concentrato)... matriomonio! Zi, matriomonio dei gay! Ecco, fetere? E so anke: Cellule staminali! E fecondazione assistita! E anche masturbazione! Feteren, io sapere molte parole in italiano! (accenna al gesto dell'ombrello, ma si sbaglia e mette la mano sul gomito. Desiste dopo pochi tentativi) Catto: Vedi. Io non so come hai fatto a diventare papa. Se io fossi emigrato in germania, e avessi chiesto di diventare vescovo, come minimo mi avrebbero fatto dei test scritti e orali per vedere il mio livello di tedesco. Papa: (Fiero und patriottico) Cierto! Noi teteski molto attenti che uno sapere lingua per laforare nel posto tove vive! Catto: (Logico) Bravo. E dubito che - nonostante siano belle parole, nel senso, suonano bene, sono musicali - dubito che solo con aborto eutanasia cellule staminali masturbazione e matrimonio dei gay e BASTA mi avrebbero fatto vescovo. Anzi, avrebbero pensato che ero un maniaco sessuale. Voglio dire (fa dei gesti sessuali). Papa: (sempre più patriottico und orgoglioso di germania) E' vero! hai racione! In Cermania se tu parlare zempre und solo di mastubazione dei gay und rapporti sessuali assistiti und altre cose zimilaren tu non fare vescovo. Tu aprire un sexishop. Catto: (cartesiano) Ecco, questo è il punto. Tu parli solo di questo. Tutte le volte che fai qualche dichiarazione, parli di gay, lesbiche, preservativi, sesso e robe così. Cioè, poi la gente pensa che conosci solo queste tre parole messe in croce, o che hai un chiodo fisso nel cervello. E alla fine si convincono che per diventare papa basta parlare sempre di figa. E allora nasce il malcontento, che ce ne son molti che ti superano in fatto di parlare di figa. Anche io per dire, ne potrei parlare meglio di te. Ma anche Luca Giurato. O Cecchi Paone. Persino lui, guarda, ti supererebbe. Non si dovrebbe parlare di cose che si ignorano.* Papa: (Preso in castagna) Aehm... io mai afere detto lesbike! Und comunque, zai, qvi in in italia zempre essere tette in tivu, sui giornali, alla radio, su internet, ofunque. Allora io zempre fetere tette ofunque, e piacere anche. E pensare che gente qvello ke fuole è tette und parlare di sesso. Catto: Eh, ma questo va bene per uno che tiene un blog. Non per il papa, cristo santo. Oops, scusami. Comunque, devi offrire al pubblico qualcosa di diverso. Non puoi fare sempre lo stesso sketch. Poi la gente si annoia. Papa: (shinistatistico) Ma ci ho migliaia di visite la domenica... Catto: Anche il blog di socci se è per questo. Ma fa schifo al cazzo. Cioè, non fa ridere, dice le stesse cose che dici te, solo che lui siccome non è prete magari qualche visitatrice evangelica la timbra pure.** E poi sei in flessione rispetto a Karol. Ah, Karol sì che era un mito. Ogni domenica se ne inventava una. Sempre in giro, amico di tutti, sportivo, bello, estroverso. Gli avevano fatto anche la canzone ricordi? Oh Karol / I am but a fool / Darling I love you / Though you treat me cruel / You hurt me and you make me cry / but if you leave me / I will surely die Papa: (stringe i pugni e gli si gonfiano gli occhi tipo candy quando neil gli aveva toccato il culo sicuro di farla franca) ... Catto: ... E poi anche per il mio blog, non va bene, cioè non è che posso fare tremila post sull'aborto o sull'eutanasia. Sì, ok, l'argomento è bello, fa ridere una volta, due, ma alla lunga anche le cose più belle stufano. Papa: (trattenendo a stento le lacrime) Perchè tu dire così? Perchè tu non dire prima qveste cose? Pperchè tu fare passare tutto kvesto tempo...? Catto: Cioè, non pensare che basta quel cappellino ridicolo per farti amare dalla gente. Devi aggiornarti, sennò devo chiudere il blog per colpa tua. Papa: (in colpae coi lacrimoni che ormai gli rigano la faccia) Ma io pensare... io non folere... scusami Catto: (anche lui in colpa) Scusami tu dai. Non volevo farti piangere. E' solo che ci tengo a te. Non fare così dai. Vieni qui. Papa: (ormai in singhiozzi) Mi fuoi... mi fuoi ankora pene? Catto: (imbarazzato e affettuoso) Sì dice "bene", con la bi. Che poi ruini ti prende in giro. Certo che ti voglio bene, però non puoi piangere ogni volta che ti faccio notare i tuoi errori. Cioè, lo faccio per il tuo bene. Uffa.
Il cattomoderasta abbraccia il papa e gli fa delle carezze sulla testa, raccontandogli la favola della volpe e dell'uva.
Papa: (tirando su col naso) E se.. e se tomenica prossima parlare ti unicità tella famiglia? Catto: Dormi va.
* Mio fratello è figlio unico perchè non ha mai criticato un film senza prima, prima vederlo.
** Questa cosa, non ci crederei manco se la vedessi. Era un paradosso letterario, una finzione artistica tipo polifemo.
dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 21:28 del vangelo di S.Luca
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